"Thori e Rocce con o senza pedigree
Cartucce in canna
scarica la semiautomatica sui beats"
da "Grand Prix"
Nella piccola e ancora breve storia di questo blog ho sempre preso le distanze dal recensire mixtapes: forse perché troppo complicati da gestire, forse perché troppo spesso troppo diversi nelle loro componenti per ricavarne un fil rouge, o forse perché difficilmente ho trovato mixtape degni di una recensione (forse quest'ultima non è vera... scriverò anche di questo).
Sta di fatto che mi sono deciso ora e devo dire che non potevo trovare miglior momento: il mixtape di Joe (cfr. Club Dogo) e Shablo (cfr. Zona Dopa e seguiti) è uno dei progetti meglio riusciti in questo 2011; l'unione di queste due colonne del suono è riuscita a sfornare 16 tracce che non cadono di ritmo neanche per un secondo, neanche per un giro di beat, neanche quando si fanno magari più leggere e sottili (come in "Perché Posso"): resta sempre quella firma di sottofondo tra l'elettronico e l'underground. La cosa che mi colpisce di quest'album è che i due dj sono riusciti (aspettavo da tempo questo momento) a prendere i nuovi ritmi, i nuovi suoni dell'hip hop moderno (l'elettronica in "L'ultimo giorno che ho" ricalca gli ultimi stili, l'ultima "moda" di tanti, le voci melodiche di Emiliano Pepe in "Senza un domani") e ad integrarli perfettamente con i vecchi suoni, prendendo il meglio da entrambi. Il risultato è questo: miscela con un po' di guru della scena italiana (Fibra, Bassi, Gué, Noyz), mettici pure il nome di Francesco Sarcina e dj Ax (che però negli album di vero hip hop si mimetizza talmente bene che non fa notizia) e aggiungici una campagna pubblicitaria fuori dal comune per un album dalla tiratura di nicchia (non ha tutti i torti Jack all'inizio di "La guerra dei poveri"), forse anzi sicuramente esaltata dall'uscita lo stesso giorno de "Il Ragazzo d'Oro" di Gué Pequeno [scrissi cose].
E' un prodotto fuori dal comune, non so se riusciremo a riunire in un solo album tanti artisti del genere con dei beat riusciti così bene. Spero che i dj protagonisti continuino su questa strada, anche perché l'mc fa molto, ma quello che resta in testa alla gente è la musica.
Nota dell'autore: finale troppo commerciale dite? E' il far successo e il rimanere in testa alla gente il fine dell'hip hop? Commentate, il blog è fatto apposta (astenersi demagogia e banalità).
"1 per i soldi
2 per lo show
3 per il beat di Shablo e Don Joe"
da "Le leggende non muoiono mai (Thori e Rocce anthem)"
Sir Biss